Cucina tipica triestina

La Calandraca è uno dei tanti piatti tipici della cucina triestina e che potrete assaggiare nella trattoria gestita da Gustin Massimiliana. C'è un certo dibattito sulle origini del termine Calandraca ovvero c’è chi sostiene che sia di origine greca (questa costa ha avuto molta influenza greca dall'antichità), o se si riferisce alla macchina (la Calandra) usata per appiattire e preparare la carne, ma in entrambi i casi le origini del piatto sono generalmente concordate come un semplice spezzatino con patate preparato dai pescatori. Il piatto di solito utilizza carni salate tra cui al giorno d'oggi è uno di quelli che simboleggiano la cucina locale, ed è disponibile in una serie di varianti.
La Calandraca standard ha ad esempio una salsa a base di pomodoro, quella bianca è cotta senza pomodori mentre con il vino ne include un bicchiere di bianco nella ricetta. Un altro piatto tipico dell’arte gastronomica della città di Trieste e che potrete gustare nella sezione dei classici presso la trattoria di di Gustin Massimiliana è lo Strucolo de pomi.
Si tratta infatti della versione triestina dell’Apfelstrudel. La parola strucolo ci dà ancora un'idea della posizione speciale di Trieste in quanto è un'italianizzazione di quella slava strukllj, che a sua volta deriva dal termine tedesco strudel.
Lo strucolo de pomi del triestino è una pasta leggera piena di mele e uva e di chicchi di pino ideale quindi come dessert o per un semplice snack accompagnato magari da un cicchetto di una rinomata grappa friulana.

La Calandraca è uno dei tanti piatti tipici della cucina triestina e che potrete assaggiare nella trattoria gestita da Gustin Massimiliana. C'è un certo dibattito sulle origini del termine Calandraca ovvero c’è chi sostiene che sia di origine greca (questa costa ha avuto molta influenza greca dall'antichità), o se si riferisce alla macchina (la Calandra) usata per appiattire e preparare la carne, ma in entrambi i casi le origini del piatto sono generalmente concordate come un semplice spezzatino con patate preparato dai pescatori. Il piatto di solito utilizza carni salate tra cui al giorno d'oggi è uno di quelli che simboleggiano la cucina locale, ed è disponibile in una serie di varianti.
La Calandraca standard ha ad esempio una salsa a base di pomodoro, quella bianca è cotta senza pomodori mentre con il vino ne include un bicchiere di bianco nella ricetta. Un altro piatto tipico dell’arte gastronomica della città di Trieste e che potrete gustare nella sezione dei classici presso la trattoria di di Gustin Massimiliana è lo Strucolo de pomi.
Si tratta infatti della versione triestina dell’Apfelstrudel. La parola strucolo ci dà ancora un'idea della posizione speciale di Trieste in quanto è un'italianizzazione di quella slava strukllj, che a sua volta deriva dal termine tedesco strudel.
Lo strucolo de pomi del triestino è una pasta leggera piena di mele e uva e di chicchi di pino ideale quindi come dessert o per un semplice snack accompagnato magari da un cicchetto di una rinomata grappa friulana.